Io penso che gli angeli ci ascoltino, non importa dove siano, se in giro per il paradiso o nell'aria attorno a noi. Forse vedono qualunque cosa, più di quanto pensiamo; sentono i nostri sentimenti, capiscono il motivo dei nostri comportamenti. Non bisogna spiegare loro, sanno già cosa pensiamo, o cosa speriamo. Io penso che da lassù ci guardino, soprattutto quando soffriamo, e percepiscano il significato del nostro silenzio e di ogni nostra espressione. Forse, ci parlano, qualche volta, attraverso il linguaggio del silenzio.


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alexandra romanoiopensochegliangeliascoltinononimportadovesianoseingiroperparadisonell'ariaattornonoiforsevedonoqualunquecosapiùdiquantopensiamosentononostrisentimenticapisconomotivodeicomportamentinonbisognaspiegarelorosannogiàcosapensiamosperiamodalassùguardinosoprattuttoquandosoffriamopercepiscanosignificatodelnostrosilenzioogninostraespressioneforseparlanoqualchevoltaattraversolinguaggiosilenzioio pensopenso cheche gligli angeliangeli cici ascoltinonon importaimporta dovedove sianose inin girogiro perper ilil paradisoparadiso oo nell'arianell'aria attornoforse vedonovedono qualunquequalunque cosapiù didi quantoquanto pensiamosentono ii nostrinostri sentimenticapiscono ilil motivomotivo deidei nostrinostri comportamentinon bisognabisogna spiegarespiegare lorosanno giàgià cosacosa pensiamoo cosacosa speriamoio pensopenso cheche dada lassùlassù cici guardinosoprattutto quandoquando soffriamoe percepiscanopercepiscano ilil significatosignificato deldel nostronostro silenziosilenzio ee didi ogniogni nostranostra espressioneci parlanoqualche voltaattraverso ilil linguaggiolinguaggio deldel silenzioio penso chepenso che gliche gli angeligli angeli ciangeli ci ascoltinonon importa doveimporta dove sianose in giroin giro pergiro per ilper il paradisoil paradiso oparadiso o nell'ariao nell'aria attornoattorno a noiforse vedono qualunquevedono qualunque cosapiù di quantodi quanto pensiamosentono i nostrii nostri sentimenticapiscono il motivoil motivo deimotivo dei nostridei nostri comportamentinon bisogna spiegarebisogna spiegare lorosanno già cosagià cosa pensiamoo cosa speriamoio penso chepenso che dache da lassùda lassù cilassù ci guardinosoprattutto quando soffriamoe percepiscano ilpercepiscano il significatoil significato delsignificato del nostrodel nostro silenzionostro silenzio esilenzio e die di ognidi ogni nostraogni nostra espressioneattraverso il linguaggioil linguaggio dellinguaggio del silenzio

Forse, pensò, la radice d'ogni arte, e fors'anche d'ogni spirito, è la paura della morte. Noi la temiamo, abbiamo orrore della caducità, vediamo con tristezza i fiori appassire e le foglie cadere e sentiamo nel nostro cuore la certezza che anche noi siamo caduchi e presto avvizziremo. Se dunque come artisti creiamo figure o come pensatori cerchiamo leggi e formuliamo pensieri, lo facciamo per salvare qualche cosa della grande danza macabra, per stabilire qualche cosa che abbia una durata più lunga di noi stessi.'Sempre la stessa cosa!' Tutti, sua madre, suo fratello, tutti credevano necessario immischiarsi nei suoi affari di cuore, e ciò gli smosse la bile, mentre era solito non perdere mai la calma. 'Che importa loro? Perché ognuno si crede in dovere di occuparsi di me? Di starmi addosso? Perché vedono che questa è una cosa che loro non possono capire. Se fosse una delle solite relazioni mondane mi lascerebbero in pace. Sentono che questa è un'altra cosa, che non è un capriccio, e che quella donna mi è più cara della vita. Qualunque sia per essere la nostra sorte, ce la saremo fatta da noi e non ce ne lamenteremo'. Quella parola 'noi' lo legava ad Anna. 'Non occorre che c'insegnino a vivere. Loro non hanno idea della nostra felicità, non sanno che senza quest'amore per noi non ci può essere né gioia né dolore, non ci può essere vita'.Ogni volta che mi fermo a guardare il cielo pieno di stelle, rifletto su come esse siano luminose. Penso che siano fiammiferi accesi da altre persone in un mondo parallelo, forse per festeggiare qualcosa o forse per farci riflettere proprio su come splendano in questo modo solitario che le accomuna. Il loro compito è quello di splendere per il cielo, per abbellirlo, decorarlo, e non è molto differente da quello degli uomini; anche noi splendiamo per qualcosa o qualcuno. Alcune persone splendono per dire che esistono, per farsi notare, per esprimere se stessi, altre per gli obbiettivi, altre ancora splendono e non se ne rendono nemmeno conto e poi ci sono quelle persone che accomunano un po' tutto, come me d'altronde... io splendo? Penso di si, e se lo penso so anche il motivo. Te, semplice, no? Ma mi chiedo anche; tu, splendi per me?I nostri sguardi, quel nostro dolce guardarsi in silenzio, dove parlano le nostre anime, quella luce di gioia nei nostri cuori 'è il nostro amore'.La poesia è soprattutto una concentrazione del potere del linguaggio, che è il potere del nostro rapporto finale per ogni cosa nell'universo.E poi, il nulla. Forse solo… il rumore del silenzio, come quello che sentono gli uccelli quando volano in alto sopra la terra respirando l’aria pura e fresca della libertà.