Ciao, a volte sei quell'angelo che all'improvviso appari e scompari allo stesso momento dal mio orizzonte. Vorrei che ogni mattina mi illuminassi questo mio orizzonte, con quel tuo viso che dai vita, come l'alba da vita ad una nuova giornata.


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Ora sento il tuo nome scandito brulicare nel mio cuore e accelerare ogni battito, impetuoso. Cingo con le braccia me stesso, immaginando la tua luce, e chiudo gli occhi per sentirti vicina. Il buio mi risucchia in un vortice di colori vivi e mi ritrovo a carezzare le tue labbra disegnate, a immergermi nella morbidezza di un istante che torna battito appena riapro gli occhi. Ti sento nello stomaco come fossi il pugno più carezza che ci sia. Tendo le braccia per acchiappare quel sentirti perché so che ci sei come quell'orizzonte che mi sorprende ogni giorno. Ammiro. Sei il mio confine... il mio infinito.Ogni mattina, guardo l’orizzonte all’alba, e se il sole mantiene la sua promessa, mantengo la mia.Ciao angelo mio, mi manchi, senza te vicino è come essere un cielo senza stelle, mi manchi, il tuo viso è diventato il sole della mia vita, il tuo sorriso la gioia delle mie giornate, non vedo l'ora di riabbracciarti.Mi ricordo ancora quell’orizzonte ampio e senza punti di riferimento, in cui solo il sole faceva da limite all’infinito. In quel momento capii che ciò che conta di fronte a tanta libertà del mare non è avere una nave, ma un posto dove andare, un porto, un sogno, che valga tutta quell’acqua da attraversare.L'unico regalo che vorrei ricevessi in questo momento, sarebbe la gioia dei miei occhi fissi nei tuoi, pronti ad illuminarsi ad ogni tuo sguardo, pronti a chiudersi al calar della notte e ad aprirsi all'alba di un nuovo giorno.Oltre l'orizzonte dimenticherò il tuo nome, ma ogni volta che m'incammino l'orizzonte si allontana.